Intervista
al leader del Psi
CRISI.
NENCINI: A MARIO MONTI HO CHIESTO EQUITA'
martedì 15 novembre 2011
Al termine di due giornate che lo
hanno visto impegnato insieme a Carlo Vizzini sul fronte delle consultazioni
per la formazione del nuovo governo con Giorgio Napolitano e con il Premier
incaricato Mario Monti, il segretario nazionale dei socialisti Riccardo
Nencini, visibilmente soddisfatto, incassa anche la conferma che nel sondaggio
del lunedì di EMG per il TGLa7 il Psi è stimato all'1.3%.
"Ho parlato a lungo con il
capo dello Stato. I minuti previsti erano 10. Sono diventati 15. II rapporto
con Napolitano è antico".
Cioè?
"Quando Napolitano era
presidente della commissione affari istituzionali del Parlamento europeo, ero
presidente del Consiglio delle assemblee regionali d'Europa. Fu la Rosa nel
Pugno a indicarlo per primo, nel 2006, come candidato presidente della
Repubblica: fui io a comunicarglielo".
In quei 15 minuti, cosa vi siete
detti?
"Intanto, l'intervento di
Napolitano è il segno che la politica non è tramontata, e le istituzioni,
quando hanno buoni rapporti, rappresentano bene un pezzo dell'Italia".
Il Psi appoggia Monti?
"Abbiamo detto non solo sì a
Monti, ma anche che serve un programma di riordino degli enti locali e
istituzionali, è necessario un taglio dei parlamentari, e vanno prese misure
economiche efficaci ed eque".
E con Monti quanto è durata?
"Quaranta minuti. Gli abbiamo ripetuto i nostri
obiettivi, e quando gli ho parlato dell'esigenza di misure economiche eque mi
ha fermato: "Sull'equità non è necessario aggiungere aggettivi" - ha
affermato il premier incaricato - Sono d'accordo". Un bel segnale".
Ma non vi sarete fermati qui?
"No, assolutamente. Abbiamo
parlato anche delle manifestazioni davanti al Quirinale e Palazzo Chigi, gli
abbiamo detto che oggi è necessaria una fase di pacificazione fuori dal
Parlamento e di responsabilità dentro al Parlamento.
Siamo stati molto soddisfatti che
le sue prime dichiarazioni siano andate in questo senso".
Sarà un governo "lacrime e
sangue"?
"Il dialogo si è ovviamente
concentrato sulle questioni economiche: oltre al taglio dei parlamentari, ed alle
spese della politica - non è possibile che il Consiglio regionale della Sicilia
costi 170 milioni di euro e quello Toscano 30 milioni - ci devono essere
criteri univoci in tutta Italia.
Abbiamo espresso quella che secondo noi è necessità. Occorre puntare
alla tassazione delle rendite finanziarie, ma anche proposto che si utilizzi,
come si è fatto in Toscana per i ticket sanitari, l'Isee, l'indicatore di
situazione economica".
Monti durerà fino al 2013?
"Lui ci prova, con bravi
tecnici e eccellenti politici".
Il Psi, in caso di elezioni, cosa
farà?
"Alle prossime elezioni ci
presenteremo col nostro simbolo, in una alleanza liberale, laica, aperta ai
democratici. E speriamo con un'intesa che dall'Udc arrivi fino alla sinistra
riformista".